L'Espresso

SETTIMANALE DI POLITICA - CULTURA - ECONOMIA N.21 - ANNO XLIV - MAGGIO 1998 - LIRE 5.000

Fenomenologia dell'alternanza

Colloquio con Roberto Di Marco

iuttosto che i privè, ho preferito scandagliare lo scambismo domestico, quello che si pratica assai lontano dai club. Ho registrato di nascosto 202 scambi di coppia e ne ho fatto un libro". Parla Roberto Di Marco, giallista, psicologo e criminologo, consulente del Tribunale di Roma, autore del libro "Il gioco delle coppie" edito da Tullio Pironti.
Perché questa inedita candid camera dello scambismo?
"Perché in questo campo le interviste allo scoperto ricevono risposte inevitabilmente artefatte. Ognuno di noi ha dei meccanismi del pudore che quando parla di sesso con gli estranei lo portano ad essere meno sincero persino con se stessi. Invece, grazie a due coppie scambiste di amici compiacenti, una a Milano e l'altra a Roma, ho potuto registrare le conversazioni spontanee dei loro ospiti".
E cosa ne ha concluso?
"Intanto una considerazione sugli annunci che si pubblicano sulle riviste specializzate. Mentre in quelli matrimoniali il tabù e' il sesso, negli annunci degli scambisti il tabù è il sentimento. Del sesso si parla persino per specificarne le dimensioni. Per non dire delle foto a corredo, quasi sempre orribili".
Esiste la gelosia tra gli scambisti?
"Certo. Ma scatta quando ci si accorge che il proprio partner, oltre a far sesso con quello dell'altra coppia, comincia anche ad averne stima, simpatia, magari a fargli gesti di tenerezza".
Chi prende di più l'iniziativa, l'uomo o la donna?
"E' sempre solo un partner, il più curioso, inquieto, di solito l'uomo, che trascina l'altro, che invece ha tempi diversi e, almeno nella prima fase, resta indietro, lascia fare. Le donne, però, diventano quelle che meglio padroneggiano la situazione

Nel gioco dello scambio di coppia, alcune coppie si appartano, altre no, lo fanno assieme. Come mai?
"Il primo caso è quello delle coppie più affiatate, che non hanno crisi all'orizzonte. Il secondo è quello delle coppie dove non ci si fida appieno del proprio partner. Fare sesso in gruppo significa così controllare la situazione".
Gli scambisti sono coppie disunite?
"No, sono sempre molto unite, davvero molto legate al loro interno".
E cosa le spinge allo scambio?
"Nel 25 per cento delle mie coppie, l'insoddisfazione sessuale di almeno uno dei due partner. Da notare che su 51 coppie di questo tipo, in ben 47 era insoddisfatta la donna. Nel 38 per cento per reagire alla routine coniugale, e sono quelli che più cercano il piacere sessuale. Il 15 per cento è composto da coppie disaffezionate, che ormai stanno assieme per abitudine, per i figli o quant'altro: sono le persone che vivono lo scambio in modo indipendente dal proprio partner, ognuno pensa solo alla propria soddisfazione. Il 9 per cento, sono donne succubi del marito. Subiscono lo scambio in modo traumatico, ma l'accettano perché ancora innamorate di un partner che non vogliono perdere. Sono le prede più ambite dei cultori dello scambismo, perché nulla attira più della donna ritrosa, pudica,

in qualche modo da violare. Insomma, la classica "conquista". Infine, c'è un 13 per cento difficilmente classificabile, dove troviamo pure casi di bisessualità e omosessualità più o meno emersa".

  Roberto di Marco G.N.