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Se non conoscete il termine inglese "swinging", ve ne diamo subito la traduzione italiana più azzeccata: "scambio di coppie". Una pratica che si è andata diffondendo anche qui in Italia, al di là di ogni più rosea previsione. Un fenomeno insolito che ha stravolto il nostro costume sessuale. Ce ne parla Roberto Di Marco, criminologo, specializzato in clinica e psichiatria forense, in un libro inchiesta dal titolo scopertissimo, il gioco delle coppie. Dice l'autore: "La premessa di chi teorizza che lo swinging è abbastanza semplice: sesso e sentimento sono due fenomeni distinti che si intersecano. Il primo è dota di una forza centrifuga, il secondo di una forza centripeta. Il primo tende all'evoluzione, il secondo alla stabilizzazione.
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Per conseguire un equilibrio occorre adeguarsi alle esigenze del sesso, soddisfacendone la spinta motrice per riportarla nell'ambito della vita di coppia". L'inchiesta, che si avvale di testimonianze registrate, a volte molto scabrose, si suddivide per tipologie.
Un primo gruppo riguarda coppie che, avvertendo il peso della routine, cercano d'accordo nuove emozioni che ravvivino il loro menage senza intaccarne la saldezza.
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ROBERTO DI MARCO,
Il
gioco delle coppie,
Pironti Editore,
£. 24.000 |
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Il secondo è riferito a coppie pur affettivamente unite, dove però uno dei due non riesce ad appagare sessualmente l'altro. Il terzo si riferisce a coppie praticamente separate in casa. Lo scambio qui non è vissuto come stimolo alla vita di coppia, ma in forma indipendente, con manifesto disinteresse l'uno per l'altra.
Il quarto gruppo attiene a coppie in cui la donna viene trascinata allo scambio contro la propria volontà.
In ogni modo la casistica enunciata è relativa a coppie che si sono poste il problema dell'assuefazione sessuale maturando la convinzione che lo swinging possa costruire una cura corroborante e per certi sensi risolutiva.
M.T. Contini
Playboy, Novembre 1995,
numero 11
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